Lice is Lice (by Paggio)
suocera (by Paggio)
venerdì è arrivata la mamma di lizzy! finalmente posso un po' lamentarmi della suocera anche io!!! :))) e subito venerdì pomeriggio appena arrivata non le abbiamo dato neanche il tempo di riprendersi un minimo dal viaggio e dal jetlag e la abbiamo portata a Montalcino. e sabato, appena un po' più riposata, la abbiamo stesa nuovamente con visita a cantina e assaggi di Brunelli. e grappino finale... siamo senza pietà!! :))) per completare il quadretto familiare a giro con noi è venuta anche mia mamma. le discussioni tra la mamma di lizzy e mia mamma sono molto divertenti: solo inglese con dei vani tentativi di parole in anglo-ispano-italiota da una parte e solo italiano parlato scandendo le parole e senza coniugare i verbi dall'altra. nel mezzo ovviamente ci siamo io e lizzy. lizzy dopo un po' si stufa di tradurre le cose (le tante cose) che dice sua mamma e fa finta di non sentire e io pazientemente devo non solo tradurle, ma "a volte" devo dare anche un senso un po' più compiuto alle sue mille domande (come dimenticare una sua famosa serie di quesiti posti davanti alle mura di Montefioralle e relativi a un insulso pezzo di mattone trovato per terra??... che bei momenti, riuscì quasi a farmi allegramente innervosire!!) comunque questo weekend - che tra l'altro ha avuto una ottima coreografia, anche se un po' ventosa - siamo stati a Montalcino, Pienza, Monticchiello e Montepulciano. tutto bene con mia mamma e con la suocera. la suocera come previsto ha fatto tante domande. una delle più difficili è stata quella sui cilindri dalla Ape Piaggio... una delle più strane quella sul cartello stradale di "attenzione agli animali", quello triangolare con un cerbiatto che salta. la strategia migliore sarebbe fornire sempre una risposta certa, fingere sicumera con fermezza, perchè sennò lei cercherà di farti accettare la sua teoria che può passare anche per valida, non è che sia grave, ma se poi torna a casa e racconta che sulla Firenze-Siena ci sono i cerbiatti che attraversano felici la superstrada che figura ci si fa noi??? :))) ma a parte gli scherzi è andato tutto bene. ora vedremo quello che combina a casa. perchè oltre a parlare tanto, fa anche tante cose: oggi ha già in programma una lavatrice, fare la spesa, concimare le piante e chissà quante altre gliene verrà in mente. ma a volte sono proprio gli oggetti più banali che possono fare qualche scherzo: basta pensare alla macchinetta del caffè che ovviamente lei non ha negli States o ai sacchetti per la raccolta differenziata (di cui ieri sera ha già detto e domandato qualcosa, ma io non ho indagato troppo…) comunque vada sarà un successo!! stay tuned!
CARTOON
Ho sempre sospettato che le case americane fossero fatte di cartone. Le case del sogno americano, tutte belline e perfette, tutte piu’ o meno simili, con il loro giardino intorno, il garage con la macchina parcheggiata davanti e il canestro da basketball per fare un po’ di tiri con i figli. Quando in Tv fanno vedere le immagini delle devastazioni causate dai tornado e dagli uragani (per gli amanti i tornado si formano sulla terra ferma, gli uragani in mezzo all’oceano; i tifoni sono uguali ma in Asia, le trombe d’aria a Viareggio) si pensa ovviamente sia colpa di incredibili fenomeni atmosferici e di venti che raggiungono velocita’ inaudite. E quando si vede nei cartoni animati o anche nei film comici il tipico omone americano di 150 kili che sfonda il pavimento e precipita al piano di sotto pensiamo che sia enfatizzata la mole del personaggio. E invece, almeno in parte, e’ colpa anche della casa stessa. Oggi mio malgrado ho avuto modo di confermare i miei sospetti. Saprete forse che sopra al garage della tipica casa americana di solito c’e’ una soffitta dove la famiglia americana tiene decine e centinaia di scatole piene di cose vecchie, di cose inutili e, per esempio, gli addobbi di natale. Saprete forse anche che negli States la casa viene "vestita" da natale subito dopo thanksgiving, il giorno del ringraziamento, che e’ giovedi prossimo. Quindi oggi era un giorno perfetto per iniziare a tirare giu’ lucine colorate, babbi natale, papaline rosse, alberi, corone di agrifoglio ed anche cio’ che era contenuto in un sacchetto bianco un po’ piu’ scomodo da prendere... Non so cosa contiene e mai lo sapro’. Ma torniamo ai fatti: dopo essere salito nella soffitta tramite l’apposita scaletta che viene giu’ dal soffitto del garage, ho tirato giu’ 4 o 5 scatole passandole sotto a Maryann, mia suocera. E fino a quel momento ero stato o sugli scalini della scaletta o appena piu’ avanti. Ma il sacchetto bianco con non so che tipo di decorazioni non riuscivo a prenderlo da li’ perche’ una scatola lo teneva incastrato. Allora ho spostato tre cestini che mi impedivano di avvicinarmi al sacchetto stesso... Premessa: li’ sopra il pavimento della soffitta e’ tutto di legno, e almeno all’apparenza e’ tutto uguale. E invece no: una parte e’ vero pavimento, altre parti sono due centimetri di cartongesso con sopra un paio di millimetri di legno. E nessuna indicazione "Don’t step" o "Max 100 lbs" perche’ tanto chi ha dna americano riconosce per istinto la differenza. Ma non io che ho meta’ sangue empolese e meta’ chiantigiano. Percio’ io, con i miei miseri 70 kili, appena ho fatto un passo verso l’ormai famoso sacchetto bianco sono stato improvvisamente risucchiato dal pavimento che si e’ rotto come per incantesimo senza dare prima nessun ceno di cedimento. Un secondo prima ero in piedi in soffitta e un secondo dopo ero col culo per terra in garage in mezzo a una nube di polvere, con pezzi di legno e di conchiglie che rimbalzavano intorno a me (si, perche’ invece della calcina in Florida usano le conchiglie...) Ho letteralmente sfondato il pavimento come si vede nei cartoni animati e ho fatto un volo di tre metri atterrando sul duro pavimento di cemento del garage. Schivando per fortuna un tavolo di legno, le scatole natalizie, una bicicletta e la suocera che, una volta accertata la mia incolumita’, e’ scoppiata giustamente a ridere: vedere sbucare una persona dal soffitto e’ un evento comico che capita poche volte nella vita! Una gran botta alla chiappa sinistra, un po’ in alto, piu’ o meno dove si fanno le punture, un taglietto dietro la testa battendo chissa’ dove e occhiali intatti. Tutto bene... pero’ una discreta paura. Proprio 15 minuti prima avevo aperto a caso il dizionario inglese-spagnolo ed ero capitato sulla parola "shock", che in spagnolo si scrive "choc". Forse era un segno... ma interpretarlo non era facile. Adesso sono sul letto con il ghiaccio sulla testa per evitare il bernoccolo e una confezione surgelata di mais sul culo per cercare di limitare il livido sulla mela sinistra che rischia di avere le dimensioni dell’Australia in una carta geografica 1:10.000.000, compreso - temo - la Nuova Zelanda, la tasmania e pure il Borneo un po’ piu’ in alto, sull’osso del bacino. Via via che passano i minuti mi accorgo di nuovi dolori: per ora ne ho scoperto uno alla mano sinistra - mentre cadevo devo aver tentato di aggrapparmi a qualcosa -, un morso sulla lingua e soprattutto un discreto torcicollo. Se la cosa procede regolarmente domattina avro’ l’agilita’ di una mummia e i dolori di un ottuagenario reumatico. E tra tre giorni si parte per un walking tour in Costarica: Pura Vida!!
SAN JOSE (dipPaggio)
allora…
giovedì pomeriggio esco da lavoro, torno a casina, si mette le valigine sull'honda logo (si, sono una di quelle dieci o undici persone che hanno quella macchina, non vi sto a spiegare perché) e si va a milano; la mattina dopo si prende l'aereo e si parte!
quindi, anche se non è vero, potete finalmente ridire "il pantani è sempre in ferie".
ma, ripeto, non è vero. primo perché le mie sono vacanze e non sono ferie; secondo perché con questa vacanza finisco preciso preciso i 29 giorni che spettano ad ogni bravo dipendente fondiaria (anche a quelli non troppo bravi).
e finisco con precisione anche le 50 ore annuali di banca ore.
quindi non sono io che sono sempre in ferie.. casomai vu siete voi che siete un po' troppo dentro questi uffici!!!
per la cronaca (a qualcuno interessa la cronaca?) vado una settimana in florida dai suoceri e una volta in florida, vuoi non fare un salto in costarica?!?!
a questo punto il saluto d'uopo sarebbe "fottetevi tutti"... ma invece opterò per baciarvi tutti in bocca.
vogliatevi bene. ciaoccari
cacata perfetta in ufficio in 10 mosse
mossa 1 - si entra nell'antibagno e con la mano destra si strappa un pezzo di asciugamano di carta 2 - con il pezzo di carta in mano si apre e poi si richiude dall'interno - con il lucchettino - in modo da non toccare maniglia e altre cose toccate da altri con mani pisciose e caccose. 3 - il pezzo di carta in questione viene prima usato per tirare giù la seggetta e poi buttato nel cesso per coprire il buco con l'acqua (per evitare gli schizzi di ritorno) 4 - si guarda la condizione della seggetta: 4a - macchie multiple, residui pisciosi o altre cose peggiori: si gira i tacchi e si cambia cesso 4b - condizioni soddisfacenti ma qualcosa non ti fa fidare o hai molto tempo a disposizione (la merda non fa capolino) : si mummifica la seggetta con metri di carta igienica e poi si inizia l'operazione 4c - condizioni soddisfacenti e desiderio di farla presto senza stare a farla tanto lunga (90% dei casi): si prende un pezzettone di carta igienica, lo si passa sulla seggetta e lo si butta nel cesso a fare da tappeto alla imminente cacata (si evitano gli schizzi e si evitano anche i residui sulla ceramica) 5 - si inizia l'operazione e durante la fase iniziale si controlla che la finestra sia aperta (ma non troppo da esibizionista) 6 - appena terminata la defecatio (ed eventualmente ammirato quel che si è fatto se si ritiene dal passaggio dall'orifizio anale che lo stronzo sia di dimensioni notevoli) si tira lo sciacquone al fine di evitare puzzi stagnanti 7 - ci si pulisce il culo 8 - si tira lo sciacquone (ricordarsi di demummificare la seggetta nel caso 4b) 9 - si apre la porta a mani nude (tanto chissenefrega) 10 - wash & dry delle mani
PaggioSaggio in ferie (parte seconda)
GIOCO PARTITA INCONTRO (di Paggio)
SAGGIOPAGGIO IN FERIE
Come già discusso per mail, vi ricordo che il nostro mitico saggiopaggio è per 4 volta, in tre mesi circa, in ferie , passando dal caldo egitto all'isola di Ischia o Ponza (non ricordo ho perso il conto) ecccccccc.......praticamente lavora tre giorni e prende 5 giorni di ferie...in questo momento il porco è in baviera a fare un tour di degustazione birre..quindi mentre io scrivo e voi leggete lui si abbuffa di galletti, stinco di maile e birra a gogò..............bella vita!!!!!
Prima che partisse gli abbiamo chiesto di portarci un pò di birre weiss, ovviamente non ha letto la mail perche era inserita la risposta automatica, ma cmq gli ho mandato un sms..........attendiamo fiduciosi!
PROSIT......................
21 MARZO (di Porcòzzio)
finalmente e' primavera
il sole, il bel tempo, le margheritine, gli uccellini cinguettanti, i tramonti, le passeggiate, le gite al mare, la temperatura mite, le merende all'aperto, i giubbotti di jeans, le vacanze di pasqua, le maniche corte, i sabot, le gambe abbronzate senza calze e gli scolli intriganti sui seni voluttuosi...
la fica, nonostante tutto, ha sempre il suo fascino.
La Massima Del Giorno (del Serafico)
sono così pigro che invece di sprecare energia nel cercare il piacere preferisco vivere in uno stato di stupida felicità
La Massima Del Giorno (di Saggio Paggio)
ho sempre sostenuto che pensare troppo fa male...
deve essere per questo che sono favorevole alle droghe leggere...
ma a dire il vero non c'ho mai pensato più di tanto...
lahami bay (di Saggio Paggio)
sono stato sul mar rosso. non a Sharm, non a Hurgada, non a Marsa Alam... ancora piu' a sud, vicino a Berenice. insomma al mare in Egitto.
nel blog degli Svaccati mi pare inutile stare a descrivere la barriera corallina, lo snorkling con i delfini e le tartarughe marine, le aquile pescatrici, la bonta' del caffe' beduino, le stelle nella notte del deserto, il puzzo dei cammelli e amenita' del genere.
mi pare invece fondamentale informarvi di come bisogna bere la birra (c'e' solo la Stella lager "brewed in Egypt"): la birra non e' male e comunque e' l'unica che si puo' trovare, il pericolo sono i camerieri egiziani che hanno una strana idea di cosa vuole il turista europeo in vacanza: per loro e' fondamentale accostarti la sedia dietro al culo mentre ti siedi, dirti "have a nice time" ogni trenta-quaranta secondi, portarti via il piatto appena distrattamente abbandoni le posate e soprattutto non farti mai avere il bicchiere vuoto.
a parte che tutte queste cose per me sono parecchio inutili, con la birra si crea un ulteriore problema: essendo musulmani e non avendo mai assaggiato ne' la Stella ne' altre birre te la versano nel bicchiere come fosse acqua, ossia versandola dall'alto, da molto alto, sul bicchiere bello ritto. il risultato e' uno schiumone pazzesco di almeno una quindicina di centimetri. quindi il consiglio e' versarsela da soli ma prima di finire il bicchiere, meglio se dopo ogni sorso.
senno' prendete il karkade'
have a nice time
"Del Trombare e delle Seghe" di Saggio Paggio
DEL TROMBARE E DELLE SEGHE
dissertazione filosofico-scientifica-umoristica sulle metodologie del godere maschile A me stesso, che mi ha regalato molti momenti di piacere.
Autore : G. P.
Edizioni Poppe&Culo Essenza Seghe!(scritto su un muro in Viale Giannotti - Firenze)
Ma perché facciamo così poco all'amore? (scritto su un muro in Via Danimarca - Firenze)
PREMESSA Il presente trattato vuole dare alla masturbazione gli onori che questa attività si merita. Portarla fuori dalla vergogna nella quale viene fatta risiedere da secoli per motivazioni religiose, sociali e psicologiche e renderla degna di ben figurare come argomento di discussione e di scambio di opinioni; in quanto ormai nel terzo millennio le suddette motivazioni non hanno più motivo di esistere: sono retaggi culturali che possono e debbono essere superati da una concezione più evoluta e moderna della vita sessuale - e non solo - dell’essere umano. L'uomo moderno grazie al maggior benessere ma anche costretto da ritmi di vita più frenetici, tende giustamente e sempre maggiormente al raggiungimento del piacere in tutte le sue forme, e tutte le attività che danno la possibilità di ottenere piacere non devono pertanto essere assolutamente colpevolizzate e censurate in nessun modo: ci dobbiamo rendere conto che se desideriamo godere non dobbiamo essere noi per primi a crearci delle auto-limitazioni. Questo breve studio, sebbene sia possibile in gran parte generalizzarlo per entrambi i sessi, vede principalmente la problematica del maschio umano, demandando ad una studiosa di sesso femminile il trattare l'argomento dal punto di vista della donna, in quanto - come è noto - la donna ha una psicologia più complessa e sarebbe oltremodo facile essere tacciato di superficialità nell'avvicinare due mondi che nel profondo si differenziano enormemente.
NON ESISTONO PIACERI DI SERIE B Il fulcro del presente trattato consiste nel cercare di far comprendere quello che per molte persone è inaccettabile; cioè che il godere procurato dal trombare e quello invece derivante dalle seghe sono due cose completamente distinte. E non sono, come spesso e volentieri si crede e soprattutto si vuole far credere, lo stesso tipo di godimento e di piacere però su due livelli diversi, come se il primo fosse di serie A ed il secondo di serie B. Dobbiamo arrivare a sfatare l'errata concezione che esiste una sola tipologia di piacere sessuale e che questo possa essere raggiunto solo tramite l'amplesso in maniera completo, oppure in maniera parziale tramite la tecnica della masturbazione che pertanto deve essere considerata solo un surrogato al rapporto sessuale con un'altra persona. Sebbene l'atto finale sia in entrambi i casi la eiaculazione, c'è un insieme di sentimenti, di piccoli particolari, di rapporti con sé, con il proprio sesso e con l'altra persona, che rendono le due esperienze due momenti intimi che hanno caratteristiche ben differenziate e pertanto dobbiamo renderci conto che si tratta effettivamente di due piaceri distinti.
LA TANTO BISTRATTATA MASTURBAZIONE Da dove nasce tutta questa avversità per la pratica della masturbazione? Il primo fu Onan a disperdere il proprio seme. Onanismo significa masturbazione: in verità Onan praticò il coitus interruptus con la vedova del fratello che era stato costretto a sposare. La Bibbia nel libro della Genesi recita: “Onan, sapendo che quei discendenti non sarebbero stati suoi, quando si accostava alla moglie di suo fratello, faceva in modo d'impedire il concepimento, per non dare discendenti al fratello. Ciò che egli faceva dispiacque al Signore, il quale fece morire anche lui.” Quindi si vuole far credere che le pugnette creino così tanto disturbo e dispiacere a Dio da fargli addirittura volere la morte di chi se le fa! Guardiamoci bene negli occhi: quasi nessun uomo riuscirebbe a raggiungere il diciassettesimo anno di età se Dio la pensasse ancora così! Ma non è solo una questione religiosa. Gli antichi credevano che lo sperma fosse la parte più nobile del sangue e di conseguenza un'attività sessuale troppo intensa si riteneva fosse dannosa per la virilità maschile e rendesse deboli e malati. E' lo stesso principio che condusse moralisti e pedagogisti a sistemi severi e crudeli di controllo sulla masturbazione giovanile. D'altra parte è stata convinzione millenaria che la donna si giovasse fisicamente dello sperma perché il corpo femminile lo aspirava, lo assorbiva e lo trasformava in energie vitali. Ed è proprio da queste leggende, da queste superstizioni che sono poi scaturite le stupidaggini che per generazioni sono state ripetute ai giovani che avevano bisogno di sfogare le loro giustificatissime pulsioni sessuali. “Diventi cieco”, “Ti si ferma lo sviluppo” ed altri rimproveri che cercavano, ed ancora cercano, di far abbandonare la ricerca di questa forma del piacere sessuale che invece non ha mai arrecato danno a nessuno.
PIACERE SOLITARIO E UNICO Nella quasi totalità dei casi la masturbazione è la prima esperienza erotica di un uomo. Secondo a quale età viene fatta non si ha neanche pienamente coscienza di cosa viene effettivamente fatto. Ma l’istinto dice di farlo. E l’istinto non tradisce mai. Poi nel corso della vita e anche raggiunta la maturità fisica e psichica il gesto continua ad essere compiuto. Ognuno sviluppa una tecnica propria, sceglie i luoghi ritenuti più consoni, le metodologie preferite, e tutta una serie di particolari che vanno dall’orario ai pensieri da associare all’azione…. può diventare anche una sorta di rito. Nessun altra persona può sapere con precisione di cosa abbiamo bisogno meglio di noi stessi; quindi nessuno – a parte delle professionalità che vanno comunque rispettate - potrà farti una sega giusta e perfetta come la fai te stesso in solitudine. La presa, la velocità, il ritmo… tutto si trova – è proprio il caso di dirlo – nelle tue mani. Sei il solo arbitro del tuo piacere e lo puoi gestire come più ti aggrada. Inoltre ci sono innumerevoli altri vantaggi che non possono essere approfonditi in questo saggio. Basti pensare all’assoluta mancanza di ansia da prestazione e di stress ed al fatto che in molti soggetti una sega serale aiuta a prendere sonno in maniera del tutto naturale. Potremmo poi citare anche motivazioni sociali che inducono a ritenere la masturbazione un atto degno di riconoscimenti, come il dar lavoro a tutti coloro che lavorano nelle hot-line e nei cast dei film pornografici.
NON SEMPRE DA SOLI Dato che l’uomo è un animale sociale e che lo scopo ultimo per cui l’uomo ha la capacità di eiaculare è la procreazione, non si può, e non è neppure consigliabile, vivere di sole seghe. Nasce quindi l’esigenza di trombare. L’esigenza di incontrare una donna ed instaurare un rapporto cazzo-fica (assolutamente da non sottovalutare neppure i rapporti cazzo-culo e cazzo-bocca che, seppur non validi da un punto di vista riproduttivo, sono del tutto efficaci dal punto di vista del godimento sessuale). Spesso si tende a voler dare maggior importanza al godimento provato durante l’amplesso piuttosto che a quello determinato dalla masturbazione. Ma voglio e devo ripetermi: sono piaceri diversi che devono coesistere nella vita di un uomo e non possono essere facilmente paragonabili. E’ vero comunque che con un partner entrano in gioco un numero maggiore di sentimenti, maggiori stimoli e stimolazioni; si può dare spazio e sfogo alla propria creatività e possiamo altresì subire la creatività e le novità e le voglie che il partner porta con sé. Per alcuni può entrare in gioco anche il fatto di aver sfidato, conquistato e di “possedere” un altro essere umano. Sicuramente, come da tutti i rapporti che si instaurano durante la nostra esistenza con altri individui, anche dal trombare si “impara” di più rispetto che dal rapporto personale con il solo proprio membro: costituisce più una scuola di vita un letto dove si tromba piuttosto che il bagno dove si viene in solitudine.
SINERGIA Quindi i due piaceri possono essere piacevolmente e tranquillamente associati e sovrapposti. Potremmo coniare un motto: trombare quando si può e masturbarsi quando si vuole. Anzi, il farsi una sega dopo un rapporto può essere vivamente consigliato: il pene è più sensibile, e sebbene si possa provare anche una sensazione leggerissima di dolore (un dolore/piacere che deriva dalla consapevolezza di aver utilizzato il proprio membro), questa può rendere ancora più gradevole l’atto della masturbazione. D'altra parte è noto che il masturbarsi regolarmente e antecedentemente al trombare consente di avere un rapporto sessuale più duraturo e soddisfacente. (vedi “Intervista a Rocco Siffredi – i centimetri che fanno la differenza”) Si possono creare quindi delle sinergie tra il rapporto amoroso con una donna (o con un uomo a seconda dei gusti) e la pratica manuale: l'una cosa dà più gusto all'altra e viceversa. L’importante è cercare il piacere, godere e non vergognarsene! CONCLUSIONE Il mondo sarà migliore quando la parola segaiolo verrà detta con invidia invece che con intenti offensivi, e sarà associata a persone goduriose e pienamente consapevoli della propria capacità e volontà di provare ed ottenere piacere!
Ringraziamenti: vorrei esprimere la mia riconoscenza a tutte le ragazze con le quali non sono stato insieme e grazie alle quali ho potuto capire l'importanza del pollice opponibile nel maschio umano.





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